Quando un nevo comincia ad essere un problema…

Cari amici,

oggi mi trovo a Modena presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sono venuto a trovare due colleghi nonché carissimi amici: Il Prof. Giovanni Pellecani, Preside di facoltà e la Dott.ssa Francesca Farnetani dermatologa e ricercatrice.

Insieme a loro affronteremo oggi una tematica molto importante: “La prevenzione e la cura dei nevi”.

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L’esperto risponde:

Prof Giovanni Pellacani -Direttore della Clinica Dermatologica dell’Università di Modena e Reggio Emilia – Esperto di fama internazionale di oncologia cutanea e metodiche non invasive nella diagnosi precoce dei tumori cutanei.

 

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I nevi, per lo più lesioni pigmentate della cute presenti in numero e tipologia variabile sulla cute di praticamente ogni persona, destano spesso preoccupazione, più o meno giustificatamente!

Alcuni presenti fin dalla nascita, altri si sviluppano durante il corso della vita, sono accumuli di cellule della pelle detti melanociti.

L’allarmismo diffuso, sopratutto nel periodo pre estivo per l’imminente esposizione solare , è dovuto al rischio di avere la forma maligna: IL MELANOMA. Infatti tale tumore nelle sue fasi iniziali di sviluppo può assomigliare come aspetto ad un nevo.

Il melanoma cutaneo ha una incidenza raddoppiata negli ultimi 10 anni , sono leggermente più colpite le donne che gli uomini. Seppure il Melanoma ha come fattore di rischio il sole, e per questo è consigliabile proteggere sempre la pelle con un filtro solare adeguato, occorre ricordare che esistono anche forme meno o per nulla legate alla fotoesposizione. Quindi per una adeguata prevenzione occorre sì da un lato non esporsi mai al sole nelle ore più calde e quando l’esposizione è prolungata proteggersi con occhiali da sole e cappelli, creme solari e vestiti adeguati, ma dall’altro non si deve trascurare un autoesame periodico e la valutazione specialistica in caso di dubbio.

Il controllo dei nevi è da consigliarsi mediamente una volta all’anno , preferibilmente quando la pelle non è abbranzata. E’ consigliabile recarsi in un centro specialistico , dove è possibile la diagnosi con metodiche non invasive quali la dermatoscopia che permette una diagnosi accurata del melanoma .

Nell’autosservazione periodica, oltre a seguire la nota regola dell’ABCD, ovvero

individuare lesioni con asimmetria (A), bordi irregolari (B), più colori (C) e dimensioni maggiori di 6 mm (D), occorre considerare anche e soprattutto lesioni di aspetto o forma particolare, diverse dalle altre, come anche lesioni di nuova insorgenza, che siano cambiate, oppure che siano elevate e dure al tatto.

In generale, sebbene sia normale avere dei nevi sulla pelle, è buona regola non trascurare lesioni che appaino “strane”, di recente comparsa in adulti e che tendano a modificare.

Da tenere quindi sempre in considerazione che il melanoma si mostra sulla pelle, per cui una diagnosi precoce è possibile e permette di curare la malattia completamente con un piccolo intervento, prestate sempre attenzione e non sottovalutate i segnali “scritti” sul nostro corpo.

 

Per maggiori info consultate il nostro sito www.istitutodermoestetico.it

 

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