Un nuovo aspetto al tuo addome senza ricorrere al bisturi

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Come biorivitalizzare e rassodare un addome che ha perso tonicità senza ricorrere al bisturi?

Dopo una gravidanza o una perdita di peso, nonostante le ore trascorse in palestra, la pelle dell’addome può perdere tono e tendere a cedere.

Una soluzione oggi c’è: i fili di tensione, una delle tecniche di medicina estetica più quotate negli ultimi anni. Questo successo è dovuto al fatto che si tratta di una tecnica non invasiva, eseguibile in ambulatorio, che consente di migliorare il proprio aspetto grazie ad un effetto liftante che tira “in su” la pelle nelle aree in cui ha ceduto.

Un risultato più evidente e duraturo è certamente garantito da fili che possiedono una doppia proprietà. Questi fili sono infatti in grado da una parte di esercitare un effetto tensore, riportando in su la pelle, dall’altra parte di favorire la rigenerazione del collagene con il progressivo riassorbimento del filo, aumentando la compattezza dei tessuti. L’ancoraggio avviene grazie alla presenza di piccoli conetti che aderiscono alla cute e sono costituiti da materiale riassorbibile e anallergico, per un effetto naturale. Il risultato del trattamento è immediato e il tono cutaneo tenderà progressivamente a migliorare, con il vantaggio di poter tornare a casa subito dopo il trattamento!

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Pelle più distesa e giovane in pochi minuti: Il mesobotox

 

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Mesobotox: una parola che racchiude il segreto delle star per una pelle idratata e distesa dopo l’estate.

Questa nuova tecnica di Medicina Estetica sfrutta il potere di sostanze biorivitalizzanti e di piccole quantità di botulino per estetica per rilassare la muscolatura di viso, collo e décolletè.

Infatti il mesobotox, come indica la parola, consiste proprio nell’introdurre nel mesoderma (strato intermedio del derma), di sostanze come vitamine, acido ialuronico, aminoacidi, vitamine con effetto rivitalizzante ed una piccola quantità di botulino per ottenere un effetto naturale di distensione della pelle.

Questo significa aggiungere il potere del botulino alla seduta di biorivitalizzazione e arricchire le tradizionali sedute di botulino, che cancellano solamente i “segni dell’invecchiamento”, con la stimolazione della rigenerazione della pelle!

Che tipo di pelle trae beneficio da questo trattamento? La pelle mature per donare luminosità ai tessuti e distendere le rughe ma anche le pelle giovane per prevenire la nascita delle rughe.

Questo nuovo segreto di bellezza può essere usato per trattare la pelle del viso come ad esempio le rughe della fronte, le pieghe naso-labiali, la regione del mento, le guance. Si può inoltre trattare la pelle del decolleté per eliminare quell’antiestetico “effetto stropicciato”; del collo per attenuare le pieghe orizzontali; dell’addome per diminuire il rilassamento cutaneo ad esempio dopo una gravidanza.

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Il face restoration: il lifting della pausa pranzo

 

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Il trattamento che introduco quest’oggi  viene chiamato  “Face restoration” una tecnica molto in voga tra le star di Hollywood (vedi Kim Kardashian) eseguibile in ambulatorio e ideale per ridare i giusti volumi al viso.  Spesso e volentieri  le pazienti si approcciano con diffidenza alle novità, poiché non è sempre faciale abbandonare la strada vecchia per la nuova, chi si trova bene con un deterninato trattamento se ne affeziona e lo vedo adatto a se forever.

La mia ricerca sul campo dell’innovazione nell’ambito della medicina estetica mi porta a introdurre costantemente delle migliorie e  “Face restoration” è una di queste.

Ma vediamo insieme come funziona: a seguito di un check-up del viso insieme alla paziente si valuta il tipo di lavoro da eseguire in modo da ottimizzare con naturalezza il tutto. Atterverso una microcannula estremamente flessibile, mi è possibile  intervenire con fillers (acido jaluronico e/o collagene) su alcune parti del viso difficilmente raggiungibili in altra maniera, come per esempio lo zigomo. In questo caso divido in quattro parti creando una proporzinalità così detta a “diamate” ultimamente considerata molto sensuale!!!

In soli 10 minuti il viso ritrova la sua tonicità naturale ed una ridefinizionei dei contorni e pazienti   sono sempre molto soddisfatte.

Per maggiori info visitate il nostro sito www.istitutodermoestetico.it

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Quando un nevo comincia ad essere un problema…

Cari amici,

oggi mi trovo a Modena presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sono venuto a trovare due colleghi nonché carissimi amici: Il Prof. Giovanni Pellecani, Preside di facoltà e la Dott.ssa Francesca Farnetani dermatologa e ricercatrice.

Insieme a loro affronteremo oggi una tematica molto importante: “La prevenzione e la cura dei nevi”.

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L’esperto risponde:

Prof Giovanni Pellacani -Direttore della Clinica Dermatologica dell’Università di Modena e Reggio Emilia – Esperto di fama internazionale di oncologia cutanea e metodiche non invasive nella diagnosi precoce dei tumori cutanei.

 

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I nevi, per lo più lesioni pigmentate della cute presenti in numero e tipologia variabile sulla cute di praticamente ogni persona, destano spesso preoccupazione, più o meno giustificatamente!

Alcuni presenti fin dalla nascita, altri si sviluppano durante il corso della vita, sono accumuli di cellule della pelle detti melanociti.

L’allarmismo diffuso, sopratutto nel periodo pre estivo per l’imminente esposizione solare , è dovuto al rischio di avere la forma maligna: IL MELANOMA. Infatti tale tumore nelle sue fasi iniziali di sviluppo può assomigliare come aspetto ad un nevo.

Il melanoma cutaneo ha una incidenza raddoppiata negli ultimi 10 anni , sono leggermente più colpite le donne che gli uomini. Seppure il Melanoma ha come fattore di rischio il sole, e per questo è consigliabile proteggere sempre la pelle con un filtro solare adeguato, occorre ricordare che esistono anche forme meno o per nulla legate alla fotoesposizione. Quindi per una adeguata prevenzione occorre sì da un lato non esporsi mai al sole nelle ore più calde e quando l’esposizione è prolungata proteggersi con occhiali da sole e cappelli, creme solari e vestiti adeguati, ma dall’altro non si deve trascurare un autoesame periodico e la valutazione specialistica in caso di dubbio.

Il controllo dei nevi è da consigliarsi mediamente una volta all’anno , preferibilmente quando la pelle non è abbranzata. E’ consigliabile recarsi in un centro specialistico , dove è possibile la diagnosi con metodiche non invasive quali la dermatoscopia che permette una diagnosi accurata del melanoma .

Nell’autosservazione periodica, oltre a seguire la nota regola dell’ABCD, ovvero

individuare lesioni con asimmetria (A), bordi irregolari (B), più colori (C) e dimensioni maggiori di 6 mm (D), occorre considerare anche e soprattutto lesioni di aspetto o forma particolare, diverse dalle altre, come anche lesioni di nuova insorgenza, che siano cambiate, oppure che siano elevate e dure al tatto.

In generale, sebbene sia normale avere dei nevi sulla pelle, è buona regola non trascurare lesioni che appaino “strane”, di recente comparsa in adulti e che tendano a modificare.

Da tenere quindi sempre in considerazione che il melanoma si mostra sulla pelle, per cui una diagnosi precoce è possibile e permette di curare la malattia completamente con un piccolo intervento, prestate sempre attenzione e non sottovalutate i segnali “scritti” sul nostro corpo.

 

Per maggiori info consultate il nostro sito www.istitutodermoestetico.it

 

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I nuovi fili di acido polilattico per un’effetto lifting senza ricorrere al bisturi

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Negli ultimi anni si è potuta notare un’inversione di tendenza nel mondo della bellezza.

Se prima andavano di moda look esagerati e forme prorompenti ed artificiose, oggi il mantenersi giovani e belle coincide imperativamente con semplicità e naturalezza.

Hollywood come sempre detta le regole ed proprio dalla più scintillante collina californiana infatti che abbiamo sentito arrivare le prime notizie di seni sgonfiati e zigomi ridotti.

Attenzione però perché come il mondo del cinema e della televisione ci insegnano il trucco, anche se non si vede, molto spesso c’è.

 

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Ma allora come fare per avere zigomi scolpiti come quelli di Angelina Jolie se madre natura non ci ha dato una mano?

La soluzione si chiamaFili di acido polilattico, e provengono proprio dagli Stati Uniti.

Molte donne infatti (ma anche molti uomini) vorrebbero dare più tono alla pelle del viso e risollevare le guance, gli zigomi, le sopracciglia, oppure rassodare il collo.

Con i nuovi fili di acido polilattico si può.

Questi fili sono una novità assoluta: consentono di migliorare e spesso di risolvere definitivamente il rilassamento cutaneo del viso, ma anche di altre zone del corpo.

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Un perfetto Lato B – Mattino cinque

Cari amici,

questa mattina sono stato ospite di Federica Panicucci a Mattino 5 per parlare di ritocchini da fare in vista dell’ estate.

In particolare ho spiegato come ottenere dei glutei sodi e tonici senza dover ricorrere a protesi e interventi chirurgici invasivi.

Guardate la mia intervista e scoprirete come!

Per maggiori info potete consultare il mio sito www.istitutodermestetico.com

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L’ eccessiva sudorazione non è più un problema nel periodo estivo: ecco i rimedi!

 

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La sudorazione, necessaria alla regolazione della temperatura corporea, è regolata da stimoli nervosi del sistema nervoso simpatico: la sua eccessiva attività può causare un eccesso di sudorazione che prende il nome di iperidrosi.

 

L’iperidrosi essenziale, senza cause specifiche, inizia in età giovanile e si manifesta più frequentemente nella zona palmare e in quella ascellare. Questo tipo di disturbo spesso presenta caratteristiche di familiarità e può essere di grado così importante e severo da risultare talora invalidante, determinando difficoltà e disagio nei rapporti interpersonali.

 

La sudorazione patologica delle mani è generalmente la condizione più fastidiosa tra tutte le forme di iperidrosi: le mani sono più esposte più di ogni parte del corpo e svolgono un ruolo importante nelle attività professionali, nei rapporti interpersonali e nella vita sociale. Il grado del disturbo della sudorazione può variare da una semplice umidità del palmo della mano fino ad un vero e proprio gocciolare.

 

La tossina botulinica è indicata per il trattamento dell’iperidrosi ascellare. Il meccanismo di azione della tossina botulinica prevede il blocco delle terminazioni nervose che attivano le ghiandole sudoripare. Il trattamento è piuttosto semplice, e prevede l’iniezione della tossina botulinica direttamente nel cavo ascellare, effettuando 10-15 piccole punture distribuite omogeneamente nell’ area da trattare.

Gli aghi usati sono molto sottili e il dolore durante il trattamento è modesto. La tossina botulinica richiede qualche giorno per sviluppare la sua azione e, in genere, i risultati del trattamento sono visibili entro 7-10 giorni.

Il trattamento dell’iperidrosi con tossina botulinica non ha effetti permanenti, e la sua durata è di circa 4-6 mesi. Per ottenere una riduzione stabile della sudorazione il trattamento va ripetuto due o tre volte all’anno, in base alle necessità del paziente.

Se si decide di interrompere i trattamenti con tossina botulinica, la sudorazione ritornerà gradualmente al livello precedente, e non ci saranno altri cambiamenti nella zona trattata.

 

 

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Labbra più pronunciate grazie ad un piccolo intervento di cheiloplastica!

 

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Buongiorno a tutti cari amici,

vorrei spiegarvi una tecnica per migliorare l’aspetto delle labbra, ormai molto richiesta.

Si tratta di un piccolo intervento di cheiloplastica (si chiama così la chirurgia estetica del labbro) che serve a migliorare e rendere più armoniose le labbra nel contesto del viso.

La tecnica si chiama eversione del labbro, si effettua in clinica in anestesia locale e l’intervento dura in tutto circa mezz’ora.

Sostanzialmente, le persone che presentano un’eccessiva lunghezza del “filtro” (cioè la distanza che separa le narici e il labbro superiore) hanno il labbro molto sottile ed è importante, per migliorare l’estetica, far fuoriuscire la mucosa del labbro superiore (come si vede nella foto).

Praticando l’eversione del labbro, il chirurgo deve rispettare la morfologia e la funzionalità del labbro stesso e valutare se è il caso di riempire il labbro con acido ialuronico.

 

Chiunque, donne o uomini, avesse bisogno di un consiglio venga a trovarmi in studio!

Per info: www.istitutodermoestetico.com

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Labbra più carnose senza bisturi in una sola seduta!

 

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Ciao a tutti!

Oggi vorrei mostrarvi come l’acido ialuronico può migliorare l’aspetto delle labbra, guardate queste foto di Megan Fox per vedere quanto è migliorata:

Con delle semplici iniezioni di Filler (o acido ialuronico) le labbra diventano più carnose, acquistano volume, si migliora la forma ed il contorno.

Non ci sono effetti collaterali, perché l’acido ialuronico è una sostanza presente nel nostro organismo, ma che tende a diminuire col passare degli anni.

Il trattamento viene effettuato in ambulatorio praticando una leggerissima anestesia tipo quella del dentista e dopo si può tornare immediatamente alle normali attività quotidiane.

Consiglio sempre di prendere dopo il trattamento delle compresse di cortisone (vengono prescritte in ambulatorio) per evitare che le labbra si gonfino troppo subito dopo le iniezioni.

Per avere un effetto duraturo nel tempo, suggerisco di ripetere il trattamento 2 volte l’anno.

Vi aspetto in ambulatorio per avere delle labbra irresistibili e da baciare!!!

Per info: www.istitutodermoestetico.com

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CONSIGLI POST INTERVENTO DI CHIRURGIA ESTETICA

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Buongiorno a tutti!

Oggi vi parlo dei consigli da seguire dopo un intervento di chirurgia estetica.

Innanzitutto vorrei precisare che la terapia post-operatoria varia in base al tipo di intervento effettuato. Nei primi giorni successivi è meglio seguire una dieta ricca di proteine e pochi carboidrati e assumere tanti liquidi (preferibilmente bere acqua naturale, circa 2 litri al giorno).

I punti di sutura verranno rimossi dopo 1 o 2 settimane, dipende dal tipo di intervento. In alcuni casi, si riassorbono da soli.

E’ importante applicare una protezione solare sulle cicatrici per almeno 6 mesi, consiglio la Scudo50 della mia linea e la Cica Smaglia (trovate tutte le info sul mio sito www.notonlystar.com ).

Ovviamente, le cicatrici non devono essere bagnate fino a quando non vengono rimossi i punti di sutura.

Fino a 2/3 settimane dopo l’intervento è normale che ci sia gonfiore, edemi o un po’ di dolore nelle zone trattate.

Le guaine, i reggiseni e le calze devono essere portate per 3 settimane o 1 mese a seconda del tipo di intervento.

In ogni caso, dopo l’intervento vi verrà consegnata la lettera di dimissione con i farmaci da assumere e i consigli post intervento.

Un ultimo suggerimento: le vostre aspettative devono essere realistiche! Dopo un intervento non ci si vede subito bene, il risultato atteso potrebbe arrivare anche dopo diversi mesi. Infatti, ogni organismo può reagire in modo differente, il gonfiore e le ecchimosi variano in base al tipo di pelle!

Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarmi!

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